Iperammortamento 2026: come funziona la maxi deduzione fiscale

15 Febbraio 2026

Iperammortamento 2026: come funziona la maxi deduzione fiscale

L’iperammortamento 2026 è una maxi deduzione fiscale che consente alle imprese di dedurre dal reddito imponibile una quota maggiorata del costo dei beni strumentali nuovi acquistati, ottenendo un risparmio fiscale significativo.

Con l’articolo 94 del DDL Bilancio 2026, questa agevolazione torna ufficialmente in vigore con l’obiettivo di stimolare gli investimenti aziendali, premiando in particolare quelli orientati a efficienza energetica, digitalizzazione e innovazione tecnologica.

Secondo la Legge di Bilancio:

  • l’iperammortamento 2026 consente di maggiorare il costo dei beni strumentali fino al 220%, riducendo il reddito imponibile e le imposte dovute;
  • le aliquote variano in base all’importo e alla tipologia di investimento: 180%, 100%, 50% per investimenti ordinari e fino al 220% per quelli a elevato impatto energetico;
  • per accedere al beneficio, l’investimento deve essere effettuato entro il 31 dicembre 2026, con possibilità di completamento entro il 30 giugno 2027, rispettando precisi requisiti tecnici e temporali.

In questa guida completa scoprirai cos’è l’iperammortamento 2026, come funziona, come utilizzarlo e quali criticità valutare prima di investire.

Cos’è l’iperammortamento 2026 e come cambia rispetto ai precedenti incentivi

L’iperammortamento 2026 è un’agevolazione fiscale che consente alle imprese di dedurre fiscalmente un valore superiore al costo reale dei beni strumentali nuovi acquistati.

In pratica, il costo del bene viene maggiorato solo a fini fiscali, fino al 220%, permettendo all’impresa di ridurre l’imponibile su cui si calcolano le imposte.

Come cambia rispetto ai precedenti incentivi

A differenza dei crediti d’imposta 4.0 e 5.0, l’iperammortamento segna un ritorno al meccanismo della deduzione diretta, applicabile in dichiarazione dei redditi senza passare dalla compensazione tramite modello F24.

Qual è l’obiettivo dell’iper ammortamento

L’obiettivo è incentivare gli investimenti in:

  • beni strumentali nuovi;
  • digitalizzazione dei processi produttivi;
  • incremento della produttività;
  • riduzione dei consumi energetici.

Iperammortamento e credito d’imposta: cosa cambia

Le due agevolazioni hanno finalità simili ma funzionano in modo diverso:

  • credito d’imposta: recupero della spesa tramite compensazione F24, con beneficio diluito nel tempo;
  • iperammortamento: deduzione immediata di quote maggiorate che riducono direttamente l’imponibile.

In sintesi, il credito d’imposta agisce dopo l’investimento, l’iperammortamento incide sulla tassazione.

Iperammortamento 2026: scadenze, aliquote e requisiti per accedere al beneficio

L’iperammortamento 2026 si applica agli investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2026, con proroga al 30 giugno 2027 se:

  • l’ordine è stato accettato;
  • è stato versato almeno il 20% di acconto entro fine 2026.

Aliquote iperammortamento: deduzione fino al 220%

La maggiorazione è extracontabile e valida solo ai fini delle imposte sui redditi (IRAP esclusa).

Fascia di investimento Aliquota standard Aliquota “green”
Fino a 2,5 milioni € 180% 220%
Da 2,5 a 10 milioni € 100% 140%
Da 10 a 20 milioni € 50% 90%

Per accedere alle aliquote “green” è necessario dimostrare:

  • riduzione dei consumi del sito produttivo ≥ 3%, oppure
  • riduzione dei consumi dei processi produttivi ≥ 5%.

Requisiti per accedere all’iperammortamento

Possono beneficiare dell’iperammortamento le imprese che:

  • investono in beni nuovi di fabbrica, materiali o immateriali;
  • operano in Italia;
  • sono in regola con obblighi fiscali e contributivi;
  • non sono in liquidazione o in procedure concorsuali;
  • utilizzano i beni nella propria attività produttiva.

Sono esclusi i beni usati e quelli in leasing finanziario, salvo riscatto finale.

Quali sono i beni agevolabili

  • macchinari e impianti produttivi;
  • attrezzature industriali e commerciali;
  • software e sistemi digitali di gestione;
  • tecnologie per monitoraggio consumi ed efficienza energetica.

Chi può beneficiare dell’iperammortamento

  • società di capitali (SRL, SpA, SAPA);
  • società di persone (SNC, SAS);
  • imprese individuali in contabilità ordinaria;
  • cooperative ed enti commerciali.

I beni devono essere destinati a strutture produttive in Italia.

Come funziona l’iperammortamento 2026

L’iperammortamento non riduce direttamente le tasse, ma riduce l’imponibile fiscale grazie a quote di ammortamento maggiorate.

Il costo contabile resta invariato, mentre la maggiorazione opera solo in dichiarazione dei redditi tramite variazioni in diminuzione.

Esempi pratici di come funziona l’iperammortamento 2026

Esempio 1

Voce Valore
Costo bene 100.000 €
Aliquota ammortamento ordinaria 10%
Aliquota iperammortamento 180%
Ammortamento civilistico annuo 10.000 €
Quota deducibile maggiorata 18.000 €
Variazione in diminuzione 8.000 €
Risparmio fiscale annuo (IRES 24%) 1.920 €
Risparmio fiscale totale (10 anni) 19.200 €

Esempio 2

Voce Valore
Costo bene 200.000 €
Aliquota ammortamento ordinaria 20%
Aliquota iperammortamento 220%
Ammortamento civilistico annuo 40.000 €
Quota deducibile maggiorata 88.000 €
Variazione in diminuzione 48.000 €
Risparmio fiscale annuo (IRES 24%) 11.520 €
Risparmio fiscale totale 57.600 €

Come accedere all’iperammortamento 2026

Fase Descrizione
1. pianificazione verifica beni agevolabili e impatto tecnologico/energetico
2. ordine e acconto contratto e acconto ≥ 20% entro 31/12/2026
3. installazione messa in funzione entro 30/06/2027
4. documentazione perizia asseverata o dichiarazione del produttore
5. gestione fiscale applicazione in dichiarazione dei redditi

Criticità e opportunità dell’iperammortamento

L’iperammortamento 2026 offre vantaggi fiscali rilevanti, ma richiede:

  • corretta pianificazione;
  • attenzione ai requisiti tecnici;
  • valutazione della cumulabilità con altri incentivi.

Iperammortamento e credito d’imposta 4.0: sono cumulabili?

No. L’articolo 94, comma 8, del DDL Bilancio 2026 stabilisce che non è possibile cumulare iperammortamento e credito d’imposta 4.0 sullo stesso investimento.

Iperammortamento e altre agevolazioni fiscali: sono cumulabili?

Sì, ma con limiti:

  • non si possono agevolare le stesse quote di costo;
  • il totale dei benefici non può superare il costo sostenuto.

Esempio

  • macchinario da 100.000 €;
  • contributo a fondo perduto: 20.000 €;
  • base iperammortamento: 80.000 €.

Beni locati e maxi deduzione: possono coesistere?

Solo se la locazione o il noleggio operativo rappresentano l’attività principale dell’impresa. In caso contrario, il bene non è considerato strumentale.

Un utile strumento per investire, ma con molta attenzione

L’iperammortamento 2026 rappresenta un ritorno agli incentivi strutturali per l’innovazione. Tuttavia, la scelta tra iperammortamento e credito d’imposta 4.0 va valutata attentamente, caso per caso.

La pianificazione fiscale degli investimenti sarà determinante per massimizzare i benefici e non perdere opportunità.

FAQ iperammortamento 2026

Come funziona l’iperammortamento 2026?
Consente di dedurre un costo maggiorato dei beni strumentali nuovi fino al 220%, con risparmi fiscali rilevanti.

Che cos’è l’iperammortamento 2026?
È una misura fiscale che permette alle imprese di dedurre un valore superiore al costo reale dei beni strumentali innovativi.

Quando si applica l’iperammortamento?
Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026, con proroga al 30 giugno 2027 se versato acconto del 20%.

Come si calcola l’iperammortamento?
Maggiorando il costo fiscale del bene secondo le percentuali previste e applicandolo alle quote di ammortamento.

Chi può usufruirne?
Tutte le imprese che investono in beni strumentali nuovi conformi ai requisiti 4.0 o green.